Riqualificazione energetica e sismica di una villa dei primi anni del ‘900 

La riqualificazione energetica e sismica degli immobili è un tema di importanza cardinale per l’architettura contemporanea. Da un lato si pone la necessità attuale, la spinta di valore sociale ed etico di rendere il più possibile efficiente il patrimonio edilizio in termini di fabbisogno energetico per il riscaldamento e raffrescamento e di resistenza alle sollecitazioni di un terremoto; dall’altro lato l’ineludibile l’istanza, anch’essa di elevato valore sociale, della preservazione delle qualità architettoniche, paesaggistiche e materiali giunte sino ai nostri giorni e che fanno parte della nostra identità culturale.

L’edificio in questione è una casa di villeggiatura dei primi del ‘900 in stile neogotico, oggetto di importanti rimaneggiamenti nel Secondo Dopoguerra, tra cui il rifacimento dell’apparato pittorico decorativo delle facciate ed il frazionamento in più unità immobiliari.

L’intervento ha previsto il rifacimento della copertura, con messa in opera di una struttura “non spingente”, la fasciatura con fibre di carbonio e l’isolamento a cappotto dei prospetti.

Lo studio dell’isolamento ha preso le mosse da un minuzioso rilievo metrico e delle caratteristiche delle componenti edilizie. Le informazioni sono confluite in un modello virtuale del comportamento termico dell’edificio, con sviluppo dei nodi con un software di modellazione 3D dei ponti termici.

Il fabbricato al termine dei lavori ha conseguito la certificazione in classe A1