In fase progettuale spesso si fanno ipotesi basate sui dati a disposizione. In assenza di un rilievo accurato o della possibilità di raggiungere alcuni angoli del fabbricato è inevitabile procedere con prime sommarie semplificazioni, il più possibile formulate per eccesso.
I dettagli influenzano il risultato finale ed alcuni più di altri. Nel caso in esame, una villetta dei primi del novecento in foggia di castello medievale (modello molto diffuso per le case di villeggiatura nell’entroterra ligure), capire se isolare anche il lato tra una merlatura e l’altra era fondamentale ai fini della salvaguardia dell’equilibrio architettonico delle parti.
In fase di esecuzione diventa perciò fondamentale, a ponteggi montati, rivedere il progetto per confermare, o a volta correggere, quelle ipotesi iniziali. Di seguito il caso del nodo solaio-muro di una torretta, di sui erano sconosciuti sia le misure delle merlature, sia lo spessore e composizione del solaio. Il rilievo ha consentito di costruire una sezione di dettaglio e da quella calcolare gli effetti del ponte termico nelle due sezioni, sulla merlatura e sull’interstizio tra un merlo e il successivo. Per maggiore sicurezza si è optato anche per uno studio più accurato con un modello di calcolo tridimensionale del nodo con il software di modellazione ad elementi finiti Mold 3D della Dartwin.
Il risultato è stato positivo: è sufficiente isolare le due facce, interne ed esterne, delle merlature e non le facce tra una e l’altra!



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